Giuseppe Cannito, Food & Beverage Manager, ci parla del corso!

Abbiamo intervistato Giuseppe Cannito, docente del corso biennale Hospitality Management, Food & Beverage Manager dell’Hotel Cipriani a Venezia.

Quali saranno gli argomenti che tratterà nel corso?

Inizio con il concetto di ospitalità, modelli organizzativi della ristorazione, dalla gestione di famiglia a modello di catena alberghiera. Nelle lezioni successive verranno trattati i seguenti argomenti:


• Tipologie di ristorazione.
• L’organizzazione e flussi operativi di un ristorante.
• Il controllo amministrativo: i ricavi, i costi.
• Il calcolo del costo di un prodotto/servizio (Food cost).
• Gli scarti di produzione e sprechi.
• La creazione di un menu rapportato al proprio format.
• Il calcolo del presso di vendita.
• L’ingegneria del menù.
• Calcolare la produttività delle risorse umane.
• Realizzazione del conto economico per apertura di un ristorante. • Statistica della ristorazione.
• Redigere il budget in fase di business plan.

Qual è il futuro del turismo?

Il turismo non meno degli altri settori, ha bisogno di creatività.

Bisogna esercitare l’intelligenza per offrire qualcosa che sia ancorato a due principi fondamentali: la libertà di scelta (i turisti, gli ospiti, non sono sacchetti di biglie che si possono lanciare da ogni parte, ma sono soggetti consapevoli che hanno un’infinità di offerte tra cui scegliere e sceglieranno secondo la loro scala di preferenze, e non perché qualcuno glielo imporrà) e la “spinta gentile”, cioè la creazione di meccanismi sottili di incentivi e disincentivi che portino le scelte autonome a (magicamente) conformarsi alle attese delle destinazioni.

Le stesse destinazioni dovranno specializzarsi secondo il tipo di pubblico che vorranno, o meglio che vorrebbero attrarre. Non è più il tempo dello stesso prodotto che va bene per tutti. La differenziazione dei consumi è davanti ai nostri occhi da decenni, per non pensare che non si applichi anche al turismo.

Ogni destinazione deve cercare la sua vocazione e quanto più piccola è, tanto più dovrà specializzarsi, e anche quelle grandi è meglio intenderle come grandi contenitori di nicchie. La differenziazione sta avvenendo nei fatti e fondamentalmente oggi si basa sul reddito e sulla distanza geografica, ma ci sono altre variabili che ancora devono “scendere in campo”, come l’età (il marketing generazionale); il livello educativo (il marketing identitario) e la psicologia (il marketing psicografico). Ogni destinazione pensi bene a quali tipologie si può meglio rivolgere, e a quali identità, anzi a quali tribù le caratteristiche della destinazione siano più adatte.
Inventino, le destinazioni, la loro singola proposta: unica, rara, che non sia solo determinata dalle caratteristiche geografiche, ma da quelle culturali, di stile di vita e di identità prevalenti degli ospiti. L’Italia è diversissima, ogni luogo ha il suo genio, ogni comunità il suo stile, il suo linguaggio. Questa nel futuro sarà la caratteristica più importante di ogni destinazione, quella che ne determinerà il carattere, cioè il mercato potenziale.

Perché l’Hospitality Manager è un profilo ricercato?

Oggi la gestione dell’ospitalità richiede una preparazione più articolata rispetto al passato.
La formazione del Direttore d’albergo era principalmente su una base di pluriennale esperienza diretta sul campo iniziando dalla gavetta come cameriere, receptionist, addetto alle vendite; con obiettivi da raggiungere mirati a risultati di qualità e finanziario, tralasciando degli aspetti oggi considerati indispensabili.

Il settore dell’ospitalità richiede prima di tutto la massima attenzione alla gestione delle risorse umane, primario patrimonio aziendale, richiedendo uno studio approfondito e costante. Competenza nel catturare velocemente i bisogni degli ospiti con studio della psicologia e sociologia dei comportamenti. Sensibile alla sostenibilità dell’ambiente e partecipazione integrata nel territorio ove opera. Esperto di comunicazione interna ed esterna all’azienda. L’Hospitality Manager per acquisire queste competenze necessita di approfondire il livello di studio a livello universitario.

Perché consiglierebbe a un giovane diplomato di iscriversi al corso?

Consiglio questo percorso dell’Alta formazione, per il programma di studio strutturato in tre pilastri fondamentali quali: teoria in aula con lavori e simulazioni di gruppo, esercitazione operativa in laboratorio albergo e lo stage in strutture di livello qualitativo nazionale ed internazionale.
Tale preparazione permette di presentarsi nel mondo del lavoro con una base solida di competenze operative vissute sul campo.


Scopri tutti i docenti del corso: https://ospitalia-academy.com/docenti/

Per maggiori dettagli sul corso è possibile scrivere a unibiella@cittastudi.org oppure chiamare il numero: 015 8551110.

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